La FIAT Panda debuttò sul mercato nel lontano 1980, e da quel momento in poi ha regnato sul mercato. Una versione però non era italiana.
Era il 1980 quando la FIAT presentò al mondo la primissima versione della piccola Panda, che aveva nei suoi segreti un prezzo basso, un design interessante e dei motori molto efficienti. Nella gamma iniziale si partiva dalla Panda 30, con un motore bicilindrico da 652 cc di cilindrata e 30 cavalli di potenza massima, e la Panda 45, la più potente in assoluto, con 903 cc di cilindrata. Impossibile dimenticare ciò che accadde nel 1983, l’anno in cui la casa di Torino mise in commercio la Panda 4×4, la versione a trazione integrale in un segmento che, mai prima di quel momento, aveva sperimentato un qualcosa di simile.
Come potrete immaginare, la Panda 4×4 fu un successo sin da subito, ed è per questo che su tutte le versioni successive della Panda è stata riproposta, e presto ciò accadrà anche con la nuova Grande Panda. Nelle prossime righe, vi parleremo di una FIAT Panda che non era italiana, vale a dire di un modello che fu prodotto sempre sotto il brand torinese, ma che venne modificata in determinate caratteristiche del motore per essere più appetibile su altri mercati. Siamo certi che ne resterete sorpresi.
Sul sito web “Autoblog.it“, è stata raccontata una vicenda curiosa, che si lega alla strategia commerciale della FIAT del passato. L’obiettivo della casa di Torino era quello di vendere la Panda anche su mercati stranieri, adattando il modello alle esigenze degli altri Paesi. Fu così sviluppata la Panda 34, con un motore più grande rispetto alla Panda 30, che venne giudicato troppo piccolo per alcuni mercati fuori dal nostro paese. Aveva il motore quattro cilindri da 843 cc di cilindrata, che derivava dalla 850.
La sua potenza massima salì così a 34 cavalli, raggiunti a 5.600 giri al minuto, con la coppia che aumentò del 38% rispetto alla versione italiana. Come risultato, la FIAT Panda 34 toccò la velocità massima di 125 km/h, in aumento di 10 km/h rispetto alla 30, ed era così in grado di avvicinare le performance della più potente Panda 45. Tutto ciò rese la Panda 34 un vero e proprio successo anche a livello internazionale, rendendola un’icona anche fuori dal nostro paese. Chissà se la Grande Panda riuscirà a dire la sua fuori dai nostri confini, provando a prendere spunto dal successo della sua antenata.
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