Per molti è uno dei lavori più belli del mondo, ma può diventare anche un enorme sacrificio. Ecco la vita e gli stipendi dei meccanici di Formula 1.
Il circus della Formula 1 è uno dei più attraenti al mondo. Vi sono i tecnici e i piloti migliori al mondo e per un meccanico rappresenta il punto d’arrivo di una intera carriera professionale fatta di sveglie presto e tanti sacrifici. L’obiettivo di tutti dovrebbe essere quello di fare lavori godibili e per un amante dei motori non c’è avventura più bella di entrare nel magico mondo di una squadra che compete per un riconoscimento iridato nella massima categoria del Motorsport.
La Formula 1 attuale parla sempre più inglese. Eccezion fatta per la Ferrari, tutti gli altri team hanno sede nel Regno Unito. Per questo motivo non bastano delle straordinarie doti sul piano tecnico, ma occorre anche saper comunicare, perfettamente, in inglese. Quindi il primo consiglio per arrivare in alto è fare esperienze all’estero ed acquisire una buona padronanza dell’inglese. Le monoposto ad effetto suolo sono tra le più complesse della storia e occorre fare una scalata dalle categorie minori.
Il lavoro dei meccanici di F1
I meccanici si occupano anche di montare e smontare box ed hospitality, un lavoro massacrante considerando il calendario più lungo di sempre. Inoltre, bisogna essere pronti a risolvere qualsiasi problema in pochi minuti. Si tratta di giovani che fanno il massimo sul piano lavorativo e si meritano un bel salario. Secondo quelle che sono le stime che circolano in rete, i meccanici di F1, mediamente, guadagnano cifre comprese tra i 45.000 e gli 80.000 euro l’anno.

Dipende anche dalla realtà in cui si lavora. Altre fonti parlano di guadagni più bassi, compresi tra i 2.000 ed i 2.500 euro mensili. I team di F1 fanno vivere delle esperienze uniche al gruppo di meccanici, che vengono sempre ospitati in alberghi di qualità quando si recano nelle varie parti del mondo per i GP, riuscendo anche a mettere da parte molti soldi. Con l’introduzione del Budget Cap lo stipendio medio non è cambiato. Il circus si è dovuto dare una regolata perché dopo lo scoppio della pandemia sono emerse difficoltà finanziarie che stavano incrinando i rapporti di forza anche di team storici come McLaren, oggi campione del mondo.
Il Budget Cap ha portato a una riduzione del personale che è stato dirottato su altri progetti, come accaduto in Ferrari con il programma Hypercar, che ha generato utili e successi in pista. La vita di un meccanico nel Motorsport può essere dura ma nessuno la rimpiangerebbe mai.