Per la Nissan sono tempi duri a seguito della crisi che ha investito il colosso automobilistico. Si punta su un modello per tornare al top.
Tra i costruttori che se la passano peggio in questa fase storica del settore automotive rientra anche la Nissan, brand che da tempo vede le proprie vendite ed i propri utili diminuire, sino a precipitare in una situazione molto preoccupante. Negli ultimi mesi, si era parlato della possibile fusione con la Honda, che ad un dato momento sembrava essere cosa fatta, e pronta a diventare operativa anche a livello di borsa. Tuttavia, l’affare è saltato sul più bello, quando tutto sembrava già messo a punto.
La Nissan sta ancora oggi cercando un nuovo partner con cui comporre un’alleanza per riuscire ad uscire da una crisi che, apparentemente, non ha soluzioni diverse da questa. Tuttavia, la casa giapponese sta pensando anche ad una piccola auto economica, nella speranza di poter rilanciare le proprie vendite, così come l’accordo con un altro costruttore a cui è sempre stata legata. Andiamo a scoprire i particolari su quella che potremmo considerare l’ultima spiaggia per il tentativo di salvare l’azienda.
Nel 2026, ormai solamente tra pochi mesi, la Renault svelerà una piccola auto elettrica dal nome Twingo, che vuole conquistare il mercato delle BEV low-cost. Si parla di un prezzo di partenza fissato sui 20.000 euro, ben più basso delle altre elettriche offerte dalla casa della losanga, ma sulla sua base nascerà anche un’auto molto simile realizzata dalla Nissan, che però non ha ancora comunicato la data in cui verrà lanciato questo modello. L’obiettivo è anche quello di rilanciare l’alleanza tra i due colossi, che vogliono continuare la loro unione in modo da diminuire i costi di produzione, condividendo vari particolari dei veicoli.
La Twingo sarà basata sulla piattaforma Ampere nel 2026, ed a lei farà seguito una vettura sostanzialmente uguale ma con logo Nissan, che andrà ad inserirsi sempre nel Segmento A, più piccolo della Micra, che a propria volta verrà basata, nella sua prossima versione, sulla Renault 5 E-Tech. L’accordo tra le due case prevede una modifica nei rapporti azionari, con la soglia di blocco sulle partecipazioni incrociate che verrà abbassata dal 15% al 10%, in modo da permettere ad entrambi i brand di abbassare le loro quote senza problemi. Nissan non avrà l’obbligo di investire in Ampere, vale a dire la divisione della casa francese che sviluppa le auto ad emissioni zero.
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