La FIAT che ha portato Agnelli quasi alla bancarotta: fu un disastro completo, ma aveva delle novità assolute

La FIAT ha prodotto un numero molto elevato di auto di successo, ma non sono mancati i flop. Quella di cui vi parleremo oggi fu un disastro.

Il brand FIAT è un punto di riferimento nel mercato automotive italiano, il costruttore di Stellantis che vende più di tutti da anni, ma che negli ultimi mesi del 2024 ha subito qualche perdita anche dalle nostre parti. Il riscatto è affidato alla Grande Panda, SUV di Segmento B che ora è ordinabile anche in Italia, e l’obiettivo è quello di crescere in maniera importante in questa “zona” di mercato.

FIAT auto disastrosa
FIAT logo (ANSA) – Mondofuoristrada.it

La Panda “tradizionale” continua comunque ad essere un riferimento in Italia, e verrà prodotta a Pomigliano d’Arco sino al 2030, prima che arrivi la sua versione rinnovata. Nei prossimi mesi arriverà anche la FIAT Pandissima, ovvero un’evoluzione del nuovo modello che avrà dimensioni maggiori. Nella giornata di oggi, vogliamo farvi fare un salto indietro nel tempo, raccontandovi la storia di quella che fu una delle peggiori vetture della casa di Torino, un flop sul fronte della gestione dei costi e che fece rischiare il fallimento al marchio italiano. Andiamo a scoprire di quale si tratta e perché andò così male.

FIAT, tutto sul disastro della Stilo

Nel 2001, la FIAT presentò al mondo la Stile, una vettura di classe media sopravvissuta sino al 2010, che fu una grande delusione. Era una berlina a due volumi, di cui in Europa furono prodotti 623.574 modelli. Veniva assemblata sia a Betim, in Brasile, che in Italia, nello stabilimento di Cassino. Fu svelata al Salone dell’automobile di Ginevra di 24 anni fa, come erede della Bravo e della Brava. L’obiettivo di quest’auto era sfidare la concorrenza di vetture come Ford Focus e Volkswagen Golf, e va detto che fu apprezzata per la versatilità interna, così come per i motori a gasolio common rail. Inoltre, a bordo c’era tanta tecnologia, ma questa fu la sua croce e delizia.

FIAT Stilo che disastro
FIAT Stilo in mostra (ANSA) – Mondofuoristrada.it

Infatti, i costi di produzione furono molto elevati per riuscire ad inserire così tante novità a bordo, ed il modello pesò sulle casse della FIAT per un totale di 2.100.000.000 euro, facendo rischiare la bancarotta alla casa di Torino. Vennero investiti 900 milioni di euro per progettarla, e per rientrare dei costi di sviluppo, si era progettato di vendere circa 200.000 Stilo ogni anno. Tuttavia, in un decennio ne furono venduti solo 790.000 esemplari in tutto il mondo. La Stilo fu l’auto più costosa mai sviluppata.

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