La Ford continua ad incappare in problemi molto seri che portano a richiami dei propri veicoli. Scopriamo quali sono le auto sotto accusa.
Prosegue la sarabanda dei richiami auto, che soprattutto negli USA sono ormai quasi all’ordine del giorno, e che colpiscono molto spesso gli stessi costruttori. La Ford ha richiamato oltre 4 milioni di auto lo scorso anno oltreoceano, venendo battuta in questa poco onorevole classifica solamente da Stellantis e da Tesla, con quest’ultima che si è aggiudicata la maglia nera andando oltre i 5 milioni di richiami. Insomma, anche per la casa dell’Ovale Blu il 2024 è stato un anno complesso sotto questo fronte, non che il 2025 sia partito molto meglio.
I richiami sono causati da problematiche ed errori che si verificano nel momento della produzione, e che vanno poi a colpire un gran numero di veicoli, portando il costruttore e gli enti predisposti ai controlli di sicurezza ad avviare delle indagini. Secondo quanto riportato dal sempre ben informato sito web “Autoevolution.com“, la Ford ha proceduto al richiamo di oltre 50.000 veicoli, per un problema che non può di certo essere sottovalutato. Andiamo a scoprire di cosa si tratta e come hanno deciso di risolvere il guasto i tecnici di Detroit.
Nel maggio del 2023, la Ford emise un richiamo di sicurezza 23V-342 che comprese oltre 422.000 unità della Lincoln Corsair, ma anche dei modelli Aviator e dell’Explorer, modelli che erano dotati di un sistema di telecamere a 360°. Pare che questo problema si sia ora ripresentato a causa di un problema di software, che porta la telecamera posteriore a trasmettere un’immagine nera o blu quando viene selezionata la retromarcia, ed è importante avere a disposizione un’immagine nitida di ciò che c’è alle nostre spalle. Come anticipato, la colpa sarebbe del software, in particolare di quello che si occupa di elaborare le immagini.
Il rimedio è maturato sotto forma di software aggiornato, ma pare che 50.000 veicoli (quelli nuovamente richiamati) non abbiano ricevuto la versione corretta del software, ed il problema è persistito. I veicoli Ford colpiti sono stati prodotti dal 2019 al 2023, ed ora verrà installata entro il prossimo 25 di aprile la nuova versione del software, mentre le lettere di notifica ai proprietari saranno inviate prossimamente. Ancora una volta, le notizie non sono propriamente positive per la casa dell’Ovale Blu, che ormai da troppo tempo è invischiata in questa situazione di frequenti richiami.
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