Parcheggiare può rivelarsi un vero incubo. Svelato il trucco per non fare fatica e riuscirci con pochi tocchi di volante.
Quando si è alle prime armi e si possiede la macchina da poco il parcheggio è forse la manovra più temuta in assoluto. Se bene o male la viabilità, anche con le sue criticità rappresentate ad esempio dalla partenza in salita, passa via liscia, il momento in cui si deve mettere in sosta il proprio veicolo è da far venire i sudori. Questo specialmente se si abita in città e il posto in cui si deve effettuare la manovra è stretto.
Va detto che una certa tensione la provano non solo i neofiti, ma pure i più consumati, tanto che a volte, quando si capisce che ci si dovrebbe complicare un po’ troppo la vita, si desiste e si passa oltre. Ovviamente non sempre è possibile cercare una piazzola più ampia e così bisogna mettersi lì d’impegno per cercare di entrare nel buco tra le altre autovetture.
E’ chiaro che più si ha dimestichezza, meno problemi si andranno ad incontrare. Ma quali sono i trucchi per rendere i passaggi da compiere fluidi e veloci? La risposta la troverete di seguito.
Per prima cosa va detto che esistono tre tipologie di parcheggio e la loro natura varia a seconda della disposizione delle line di demarcazione. Quello a spina di pesce è di sicuro il più semplice e anche coloro che possiedono la patente da poco sono in grado di farlo senza difficoltà. Qui i veicoli sono disposti in diagonale rispetto alla strada o all’ingresso, per cui basta semplicemente entrare.
Quello a pettine è altrettanto facile in entrata, mentre in uscita può rivelarsi più complesso, specialmente se occorre fare retromarcia. In questo caso gli stalli sono perpendicolari alla strada.
Quindi la bestia nera, rappresentata dal parcheggio a nastro con le piazzole in fila in parallelo. E’ chiaro che bisogna avere un po’ di occhio, in quanto è necessario riconoscere se effettivamente c’è lo spazio adeguato per ospitare il nostro mezzo. Non è infrequente, e chi vive in città la sa bene, che ci si trovi a dare qualche colpetto alle automobili in sosta davanti e dietro, pur di riuscire ad infilarsi dentro. Il guaio in questo frangente è quando si dovrà uscire poiché le manovre da compiere saranno certamente numerose.
Quest’ultimo tipo di messa in sosta è anche denominato parcheggio a S e viene fatto fare da tutte le autoscuole. Il consiglio per compierlo senza panico ed errori è di avvicinarsi il più possibile al fianco destro della vettura davanti alla piazzola che abbiamo fatto nostra, quindi cominciare la retromarcia all’interno dello stallo, girando quasi tutto lo sterzo verso di esso, proseguire con la retro e girare il volante in direzione opposta e cercare di mettersi in posizione parallela alla strada.
Se la manovra la si sta effettuando in discesa è imprescindibile l’uso del freno a mano da inserire immediatamente. In salita è la stessa cosa, l’unica differenza è che al termine delle operazioni con freno di stazionamento attivato, è necessario inserire al prima marcia.
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