Quello che è successo di recente in F1 è davvero pazzesco, con l’addio che ha sconvolto tutto il circus dei motori.
La F1 del 2023 è ormai prossima a essere conquistata ancora una volta da un dominante e leggendario Max Verstappen, uno di quei piloti che è già entrato nel mito e nella leggenda delle quattro ruote. Il fenomeno olandese è sempre al centro dell’attenzione della più importante competizione automobilista del mondo, ma è giusto dare uno sguardo anche alle altre Scuderie.
Super Max ha avuto vita facile anche per il fatto che non c’è mai stata una vera seconda forza del Mondiale, con Aston Martin, Mercedes, Ferrari e McLaren che si sono alternate più volte. Tutte quante hanno dimostrato di vivere dei momenti di alti e altri di bassi, ma alla fine non hanno potuto nulla contro il dominio assoluto della Red Bull.
Non mancano però le vere deluse, ovvero tutte quelle Scuderie che sono nella parte bassa della classifica. Da chi ci si aspettava decisamente molto di più, visto il fatto che ha dalla propria parte un motore unico come quello Renault, era la Alpine.
La casa francese ha voluto dare vita alla “nazionale transalpina”, sfruttando il duo Ocon e Gasly, ma i risultati tardano ad arrivare. Terzo posto per il primo a Monaco e ottimo gradino più basso del podio per il secondo nella Sprint Race di Spa, ma per il resto si è visto molto poco.
Per questo motivo il Team non è di certo contento dell’andamento di una stagione che al momento non vuole decollare. Quello che è accaduto però ha davvero dell’incredibile, infatti nessuno avrebbe mai potuto immaginare che si sarebbe potuto arrivare a tanto.
Se nel calcio non è poi così raro che una società decida di esonerare l’allenatore, in F1 è quasi impossibile. Si tratta già di una rarità il cambio di pilota in corso d’opera, figuriamoci della sostituzione di colui che dovrebbe essere il punto di riferimento del Team.
Alla fine la Alpine però ha scelto di cacciare Szafnauer poco prima del GP del Belgio e assieme a lui ha dovuto chiudere le valigie anche i suoi collaboratori, ovvero Pay Fry e Alan Permane. Addirittura la decisione è stata comunicata solo pochi minuti prima dall’inizio delle qualifiche del venerdì.
Si tratta di una decisione che nel complesso è davvero inspiegabile, con Szafnauer che avrà avuto dei problemi nella gestione dei suoi due piloti, ma ciò non giustifica un addio a stagione in corso. L’ex Team Principal anche dell’Aston Martin era stato molto critico nei confronti della monoposto e dei piloti in Ungheria, quello che dunque risulterà essere il suo ultimo GP con la Alpine.
Dal suo punto di vista infatti non c’era stato quel grip giusto nemmeno in qualifica e poi la sfortuna si è abbattuta su di loro con il doppio incidente capitato a Ocon e Gasly a inizio gara. Al momento non si conoscono le motivazioni dell’addio, ma sicuramente è scattato qualcosa che ha portato le massime cariche dell’Alpine a prendere una decisione davvero clamorosa.
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