Ancora brutte notizie per gli automobilisti: i prezzi aumenteranno di ben 2000 euro. Lo sconforto delle associazioni di categoria è allarmante
Non si placa la situazione in merito alla transizione ecologica che deve, per forza di normative, passare per i mezzi di trasporto. Questa volta, una ricerca ha messo in evidenza quanto sarà difficile nell’immediato futuro poter acquistare un’auto e poterla mantenere. Non che al momento i costi siano limitati, ma la situazione andrà a peggiorare e a farci le spese saranno veramente tutti.
A dare questa informazione è stata l’associazione europea che si occupa degli standard dell’industria automobilistica, la ACEA. Tale gruppo di controllo dei dati dell’Ue si occupa della classificazione delle qualità in termini di prestazioni per gli oli adatti ai motori a 4 tempi. Fra i membri di tale associazione ci sono i rappresentanti dei più grandi marchi del vecchio continente, fra cui Stellantis, BMW, Ford Europa, Iveco e tanti altri.
La ricerca che è stata commissionata da parte di questa rappresentanza vede un aumento dei prezzi delle auto imponente. Si parla di ben 2000 euro entro il 2025, anno in cui la mobilità sostenibile deve adeguarsi agli standard richiesti da parte della Commissione. Proprio quest’ultima aveva già fatto valutare l’impatto della nuova normativa Euro 7, relativa alle emissioni, affermando che gli aumenti sarebbero stati dai 180 ai 450 euro per le auto e i furgoni, mentre 2800 per autobus e camion.
La European Automobile Manufactures Association si è affidata a Frontier Economics per poter effettuare uno studio in merito alla nuova normativa Euro 7, relativa ai limiti di emissione che si riversa sui veicoli commerciali a partire già dal 2025 . In merito a ciò, si è stimato che l’aumento dei prezzi di acquisizione e di mantenimento delle automobili salirà di ben 2000 euro.
Un aumento vertiginoso che ha immediatamente allarmato gli automobilisti. Non solo, per i mezzi pesanti a diesel l’aumento arriverà fino a 12000 euro, roba da capogiro. Si tratta di stime che vanno dalle 4 alle 10 volte in più ai sopracitati dati emessi dalla Commissione.
Quello che quest’ultima ricerca ha omesso è il corso della vita di un veicolo, dato che Euro 7 obbligherà ad un aumento delle spese indirette. Ad esempio, il consumo del carburante utile per poter riscaldare il catalizzatore sarà maggiore. Quest’ultimo caso avviene nel momento in cui l’avviamento del motore sarà eseguito a freddo.
Tutto ciò porta ad un aumento dei costi del consumo di carburante che si stimano intorno ai 3,5 punti percentuali. Ossia, 20000 euro di aumento per i camion e 650 per i furgoni e le auto. In conclusione, oltre all’aumento dei prezzi delle vetture, ci sarà anche quello per il loro mantenimento.
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