Il bollo auto è una tassa di proprietà legata a ogni auto, moto o veicolo in circolazione non pagarla porta a ingenti sanzioni. Tuttavia esistono anche delle esenzioni
Come molte altre tasse del nostro paese anche il bollo auto nel corso degli anni ha cambiato denominazione e destinazione. Sono passati anni dai tempi dell’odiatissimo superbollo che era costato moltissimi soldi a tutti i proprietari che avevano scelto un’auto diesel.
Ma il bollo, ogni anno, pesa considerevolmente nelle tasche degli italiani. Anche se pochi sono al corrente che esistono esenzioni e facilitazioni che riguardano alcune categorie particolari e un gran numero di auto.
Intanto… proprio come il canone Rai, il bollo auto è una tassa di proprietà che deve essere versata alla Regione nella quale vive il titolare del veicolo cui è intestata l’auto. Il valore del bollo, per questo, può variare anche per lo stesso modello a seconda della regione presso la quale il mezzo è immatricolato. Va pagato ogni anno, con una scadenza ben precisa che segue i tempi dell’immatricolazione del veicolo.
Ci si può dimenticare. Nel caso andranno pagate sanzioni e more. E se ci si dimentica del tutto a ricordarci il pagamento arriverà una cartella esattoriale che calcolerà non solo il dovuto ma anche gli interessi passivi. Attenzione quindi a quando si va a rottamare o vendere la propria vettura.
La cosa più importante è ricordarsi di completare la pratica per la cessazione di proprietà, conservandola con cura se un domani dovesse arrivare una cartella che pretende il pagamento del bollo di un’auto che in realtà non si possiede più da tempo. Il caso è più frequente di quanto si creda.
Nel corso degli ultimi anni, soprattutto per incentivare il mercato delle auto non impattanti, molte Regioni hanno dato vita a incentivi che consentono ai proprietari di auto full electric di non pagare il bollo della propria vettura per un periodo limitato. Dipende dai modelli e soprattutto dalle norme di ogni singola Regione. Si va dai tre a cinque anni di esenzione. E non ci sono altre scappatoie.
A meno che… non si possieda un’auto d’epoca. Tuttavia le Regioni in questi ultimi anni fanno sempre più distinzione tra auto vecchie e auto d’epoca.
Un conto è possedere un’auto che abbia più di vent’anni, più inquinante delle altre, che percorra un gran numero di chilometri. Un altro è possedere un’auto da collezione utilizzata solo per le esposizioni che è iscritta a un registro di collezionisti. In questo secondo caso le regioni hanno ridotto virgola e in qualche caso addirittura cancellato, il bollo auto.
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