Ricevere una multa non fa sicuramente piacere a nessun automobilista, ma se è meritata è giusto e doveroso pagarla. In alcuni casi possono esserci degli errori o malintesi, quindi occorre rivolgersi ad un Giudice di pace per chiederne l’annullamento apportando le prove necessarie. In molti altri non si ha alternativa al pagamento e conoscendo alcune accortezze è possibile risparmiare un bel gruzzoletto di soldi.
Alcune violazioni al Codice della Strada prevedono di poter essere pagate in misura ridotta. Ma tutto si basa sul tempo, infatti spesso sentiamo parlare di pagamenti entro cinque giorni o entro sessanta. E’ opportuno fare un po’ di chiarezza sulle norme vigenti, per sapere se e come è possibile usufruire di uno sconto sulla somma da dover versare e che finisce, come indica l’art 208 dello stesso Codice, nelle casse dello Stato o dall’ente locale, in base a chi accerta la contravvenzione. Soldi che dovrebbero essere rivolti all’attuazione del Piano Nazionale della sicurezza stradale, alla manutenzione e alla messa in sicurezza delle strade.
Bisogna fare molta attenzione alle tempistiche con cui si sceglie di pagare una multa. Lo sconto del 30% è previsto per tutti gli automobilisti che pagano entro cinque giorni dalla contravvenzione o dalla notifica della stessa. Di solito sul verbale viene specificato ogni dettaglio e dovrebbe essere riportata la somma della sanzione anche in veste ridotta secondo il minimo edittale. C’è poi riportato il prezzo della multa ordinaria, da pagare entro i sessanta giorni nel caso non si sia riusciti a sborsare l’importo ridotto entro i primi cinque giorni. Infatti si può beneficiare dello sconto massimo del 30% solo se la multa viene pagata entro i suddetti giorni, trascorsi i quali si dovrà pagare la somma intera, quindi secondo il cosiddetto minimo edittale.
Con il termine “minimo edittale” si intende il prezzo minimo di multa previsto dal CdS per una determinata violazione del Codice. Ma attenzione a non fare decorrere anche i sessanta giorni, perché da quel momento in poi il costo della multa inizia a salire vertiginosamente. Infatti trascorsi i due mesi la multa cresce di importo pari alla metà del massimo edittale (importo massimo previsto per la multa). Se invece il ritardo nel pagamento oltrepassa i sei mesi bisognerà versare anche gli interessi. In caso di multa pervenuta a domicilio, il potenziale trasgressore del Cds dovrà pagare anche le spese di notifica, cioè i costi che l’Ente ha sostenuto per inviare il verbale a casa dell’automobilista a cui è intestato il veicolo.
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